L’amministratore di condominio: un ruolo chiave nella mobilità del futuro
Fino a qualche anno fa, l’agenda dell’amministratore condominiale era fatta di riparazioni al tetto, spese di pulizia e verbali d’assemblea. Oggi c’è un capitolo nuovo, e vale decine di migliaia di euro per i condòmini: l’installazione di infrastrutture di ricarica per auto elettriche nelle parti comuni.
Non è un tema per il futuro. IlDecreto MIMIT n. 0059679 del 4 agosto 2026ha messo nero su bianco: fino a8.000 euro a fondo perdutoper ogni condominio che installa una wall-box sulle parti comuni. L’80% della spesa è coperto dallo Stato. Il restante 20% è quanto rimane da dividere tra i condòmini.
Cosa prevede il decreto per i condomìni
Il contributo riguarda l’installazione di infrastrutture di ricarica nelleparti comunidegli edifici condominiali — garage condivisi, parcheggi interni, aree collettive. La destinazione deve essere riservata ai soli condòmini e non accessibile al pubblico.
Le spese ammissibili includono:
- Acquisto e installazione della colonnina o wall-box
- Impianto elettrico necessario all’infrastruttura
- Opere edili strettamente connesse
- Progettazione, direzione lavori e collaudo
- Attivazione di un nuovo POD (punto di consegna dell’energia), se necessario
Il fondo totale è di circa68 milioni di euro, gestito daInvitalia. Le domande vengono accolte in ordine cronologico: chi presenta prima ha la priorità. La finestra temporale copre dal26 giugno 2026 al 31 marzo 2030.
Il percorso dell’amministratore: ogni passo è definito
L’iter è preciso. L’amministratore non deve navigare a vista: il decreto definisce ogni passaggio con chiarezza.
- Assemblea condominiale:la delibera di autorizzazione ai lavori sulle parti comuni è il primo atto obbligatorio (artt. 1117 e 1117-bis del Codice Civile). L’assemblea deve anche attestare che la delibera non è stata impugnata entro i termini di legge.
- Installazione a regola d’arte:il contributo si richiede solo dopo il completamento dei lavori. L’installatore qualificato rilascia la dichiarazione di conformità prevista dalla normativa vigente.
- Domanda su Invitalia:accesso con SPID, CIE o CNS. Si allegano delibera assembleare, fatture elettroniche in formato XML, estratti conto e dichiarazione di conformità dell’installatore.
- PEC attiva:indispensabile per tutte le comunicazioni ufficiali durante l’iter amministrativo.
Invitalia verifica in tempo reale la disponibilità delle risorse. Ogni condominio può presentare una sola domanda per ciascuna annualità.
Fotovoltaico + wall-box: la combinazione che azzera i costi di mobilità
Se il condominio dispone già di un impianto fotovoltaico — come quelli installati da Elianto Solar Solutions in Emilia Romagna e in Puglia — l’abbinamento con la wall-box condominiale diventa un moltiplicatore di risparmio concreto e misurabile.
I condòmini ricaricano le proprie auto elettriche con l’energia solare prodotta dal tetto comune, senza attingere alla rete a pagamento. Ogni chilometro percorso diventa un chilometro alimentato dal sole. Per i condomìni ancora senza fotovoltaico, l’installazione della wall-box è comunque il primo passo logico: predisporre oggi l’infrastruttura significa trovarsi pronti quando si vorrà completare il sistema con i pannelli solari.
Perché l’amministratore non dovrebbe aspettare
Il contributo MIMIT non è a tempo indeterminato. Il fondo si esaurisce, e la procedura è a sportello: chi arriva prima ottiene le risorse. Gli amministratori che portano questo tema in assemblea oggi hanno un vantaggio reale su chi aspetta.
C’è anche un argomento di mercato immobiliare da non sottovalutare. Un edificio dotato di infrastruttura di ricarica vale di più: le perizie degli agenti immobiliari nelle città dove la mobilità elettrica è già consolidata lo confermano con dati sempre più netti. Proporre questo investimento ai condòmini non è solo un servizio — è una scelta di valore per l’intero edificio.
In sintesi: cosa fare adesso
- Verificare se il condominio ha già un impianto fotovoltaico (in quel caso, l’abbinamento con la wall-box è immediato e ancora più conveniente)
- Inserire il tema all’ordine del giorno della prossima assemblea condominiale
- Richiedere un preventivo di installazione a un’impresa qualificata come Elianto Solar Solutions
- Completare l’installazione e presentare subito la domanda su Invitalia prima che il fondo si esaurisca


