Il futuro che risparmia: il caso della Famiglia Rossi
Marco e Laura abitano in una villetta a schiera nel Veneto. Hanno due figli, un’auto elettrica acquistata a inizio 2026 e un impianto fotovoltaico da 6 kWp installato da Elianto l’anno scorso. Fino a qualche mese fa caricavano l’auto alle colonnine pubbliche, spendendo circa 60 euro al mese. Poi hanno scoperto il Decreto MIMIT n. 0059679 del 4 agosto 2026 — e tutto è cambiato.
La wall-box: un investimento che si ripaga da solo
Con il decreto MIMIT in vigore dal 26 giugno 2026, i privati possono ottenere un contributo a fondo perduto dell’80% della spesa, fino a un massimo di1.500 euro. Marco e Laura hanno installato una wall-box da 7,4 kW con cavo integrato: costo totale tra acquisto e installazione 1.800 euro. Contributo ricevuto: 1.440 euro. Costo finale a loro carico:soli 360 euro.
Ma il risparmio vero arriva dopo. Grazie all’integrazione con il fotovoltaico Elianto, caricano l’autoprevalentemente nelle ore centrali della giornata, quando i pannelli producono energia in eccesso. Energia gratuita. Energia solare.
I numeri che fanno la differenza
- Consumo auto elettrica:~15 kWh ogni 100 km
- Km percorsi annui:15.000
- Energia necessaria:~2.250 kWh/anno
- Costo medio energia da rete:0,28 €/kWh
- Costo annuo senza fotovoltaico:~630 euro
- Costo con fotovoltaico Elianto (80% solare autoprodotto):~126 euro
- Risparmio annuo sulla mobilità:oltre500 euro
Se consideriamo che prima guidavano un’auto a benzina con un costo medio di 0,14 €/km, la spesa annua era di oltre 2.100 euro. Oggi? Meno di 130.Un risparmio reale di quasi 2.000 euro l’anno.
Come funziona la richiesta del contributo
Il processo è completamente digitale, gestito daInvitaliaper conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Basta accedere conSPID, CIE o CNSal portale dedicato e compilare il modulo online. La procedura è a sportello: chi arriva prima, viene servito prima. Le risorse stanziate superano i68 milioni di europer il periodo 2026-2030, ma non dureranno per sempre.
Cosa serve per fare domanda
- Fattura elettronica dell’installazione in formato XML
- Estratto conto bancario con il pagamento tracciabile (bonifico o carta)
- Dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore
- IBAN intestato al richiedente per l’accredito del contributo
- Indirizzo PEC attivo per tutte le comunicazioni
Importante: il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali nazionali o regionali per la stessa spesa. Conviene quindi scegliere il percorso più conveniente e pianificarlo con un professionista.
Il fotovoltaico Elianto: il partner perfetto per la wall-box
Avere già un impianto fotovoltaico Elianto non è solo un vantaggio economico: è un salto di paradigma. Si passa dall’essereconsumatoridi energia all’essereproduttori. E quando produci la tua energia e la usi per muoverti, il cerchio si chiude in modo quasi perfetto.
Marco e Laura oggi non pensano più al costo della benzina. Non guardano il prezzo del carburante ai distributori.Guardano il cielo: se c’è sole, l’auto si ricarica. Gratuitamente. E nei giorni nuvolosi? L’energia dalla rete costa comunque molto meno di un pieno tradizionale.
Non hai ancora un’auto elettrica? Installa la wall-box adesso
Il decreto MIMIT vale anche per chi non ha ancora un’auto elettrica ma vuole prepararsi al futuro. Installare oggi la wall-box significa essere pronti quando arriverà il momento — e quel momento, per milioni di italiani, è più vicino di quanto si pensi. Il valore dell’immobile aumenta, la casa diventa più smart e moderna, e ilcontributo dell’80% è disponibile adesso, con i fondi ancora aperti.
Il futuro dell’auto elettrica non è alle porte. È già nel presente. Nella villetta di Marco e Laura. Forse, presto, anche nella tua.


