Una mattina qualunque, nel 2026
Sveglia alle sette. La famiglia Martini — lui artigiano, lei insegnante, due figli — fa colazione. L’auto elettrica è parcheggiata in garage: è stata in carica durante la notte, ma l’energia che ha usato è quella prodotta dai pannelli sul tetto di casa, non quella presa dalla rete. Il contatore non è salito. Costo della ricarica:zero.
Questo non è fantascienza. Succede ogni giorno, in Emilia Romagna e in Puglia, nelle case dove Elianto ha installato un impianto fotovoltaico abbinato a una wall-box intelligente. E da oggi, grazie al Decreto MIMIT del 4 agosto 2026, installare la wall-box costa pochissimo — perché lo Stato rimborsa fino all’80% della spesa.
Quanto consuma un’auto elettrica in un anno?
Prima di fare i conti, qualche numero concreto. Un’auto elettrica percorre mediamente6–7 km per kWh. Una famiglia italiana percorre in media tra 15.000 e 18.000 km all’anno: servono quindi circa2.500–3.000 kWhper ricaricare l’auto nel corso di dodici mesi.
Al prezzo attuale dell’energia elettrica (circa 0,25 €/kWh in tariffa monoraria), il costo annuo di ricarica da rete si aggira tra625 e 750 euro. Non pochissimo — e questa spesa si aggiunge alle bollette già esistenti della casa.
Il fotovoltaico cambia l’equazione
Un impianto fotovoltaico da 6 kWp — il taglio più comune per una famiglia — produce in media tra6.000 e 7.500 kWh all’anno, a seconda della zona. In Puglia, grazie a un irraggiamento solare tra i più alti d’Italia, si arriva facilmente a 8.000 kWh. In Emilia Romagna la media si attesta intorno ai 6.500–7.000 kWh.
Se l’impianto è dimensionato correttamente, la wall-box può essere programmata per ricaricare l’auto nelle ore di massima produzione solare (tipicamente tra le 10:00 e le 15:00) oppure durante la notte, se si dispone di una batteria di accumulo. Il risultato? L’energia per l’auto arriva dal tetto, non dalla rete.
Con un autoconsumo realistico tra il70% e l’80%dei kWh necessari, il costo annuo di ricarica scende da circa 700 euro a meno di 150 euro. Non una stima ottimistica: è ciò che già misurano i clienti Elianto che hanno abbinato i pannelli alla colonnina di casa.
Il Decreto MIMIT: fino all’80% di contributo a fondo perduto
Installare una wall-box oggi costa mediamente tra1.200 e 2.500 euro, posa in opera inclusa. Con ilDecreto MIMIT n. 0059679 del 4 agosto 2026, lo Stato rimborsa l’80% della spesa sostenuta, fino a un massimo di1.500 euro per le persone fisiche(e fino a 8.000 euro per le parti comuni dei condomini).
- Contributoa fondo perduto: non è un prestito, non si restituisce
- Spese ammissibili: acquisto della colonnina, installazione, impianto elettrico, connessione alla rete
- Domanda digitale tramiteSPID, CIE o CNS, gestita da Invitalia
- Spese valide dal26 giugno 2026al31 marzo 2030
- Procedura a sportello:primo arrivato, primo servito, fino a esaurimento fondi
- Non cumulabile con altre agevolazioni nazionali, regionali o europee sulla stessa spesa
Il fondo complessivo ammonta a circa68 milioni di euro. Le risorse disponibili per il 2026 (5 milioni di euro per quest’annualità, più 10 milioni di residui dall’anno precedente) si esauriranno rapidamente. Chi aspetta rischia di trovare lo sportello chiuso.
Il calcolo finale: meno di 7 mesi per rientrare
Ecco il quadro reale per la famiglia Martini: auto da 15.000 km/anno, impianto fotovoltaico da 6 kWp già installato, wall-box da installare.
- Costo wall-box + installazione:1.800 €
- Contributo MIMIT (80%, max 1.500 €):− 1.440 €
- Costo netto effettivo a carico della famiglia:360 €
- Risparmio annuo sulla ricarica rispetto alla rete:circa 550–650 €/anno
- Payback effettivo dell’investimento:meno di 7 mesi
Dal secondo anno in poi, il risparmio diventa guadagno puro. E chi non ha ancora un’auto elettrica? I pannelli continuano comunque a produrre energia per la casa, e la wall-box sarà già pronta quando arriverà il momento. In Italia le immatricolazioni di auto elettriche crescono ogni trimestre. Installare oggi significa arrivare avanti — non in ritardo.
I clienti Elianto che hanno già i pannelli solari partono avvantaggiati
Se hai già un impianto fotovoltaico Elianto, l’abbinamento con la wall-box è il passo naturale successivo. Il nostro team dimensiona la colonnina in base alla tua produzione effettiva — non su stime generiche — per massimizzare l’autoconsumo e portare al minimo il costo della ricarica. Il risparmio in bolletta non è una promessa: è un calcolo che puoi fare oggi stesso.


