Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile (in parole semplici)
Una CER è un gruppo di soggetti — famiglie, condomini, negozi, aziende, enti pubblici — che decidono di produrre energia rinnovabile insieme e di condividerla all’interno della stessa cabina elettrica di zona. Non è necessario essere vicini fisicamente con un cavo: basta essere allacciati alla stessa rete di distribuzione locale.
In pratica: un capannone con un impianto fotovoltaico sul tetto produce energia, parte della quale viene consumata sul posto, e l’eccedenza invece di essere ceduta alla rete al prezzo minimo di mercato viene “condivisa” con gli altri membri della CER, che la ricevono a un costo inferiore rispetto alla bolletta standard.
Il vantaggio non è solo economico: anche l’incentivo GSE è calcolato sull’energia effettivamente condivisa, non su quella prodotta. Il sistema premia chi consuma in modo intelligente e coordinato.
Le novità del 2026: cosa è cambiato e perché conta
Il 1° luglio 2026, ENEA e il CNEL hanno firmato un protocollo d’intesa ufficiale per sostenere la diffusione delle CER a livello nazionale. Nello stesso periodo, il DM CACER aggiornato ha aperto la porta a comuni fino a50.000 abitanti, un salto significativo rispetto alla soglia precedente. Il Decreto PNRR 2026 ha poi rafforzato ulteriormente il quadro, stanziando risorse aggiuntive e offrendo maggiore flessibilità sui tempi di realizzazione degli impianti.
A marzo 2026, il GSE aveva già pubblicato le nuove Regole operative per i contributi in conto capitale destinati alle CER, aggiornando le procedure di accesso agli incentivi. Risultato: il percorso per costituire una comunità energetica è oggi più chiaro, più accessibile e meglio supportato di quanto non fosse solo un anno fa.
Quanto vale l’incentivo GSE per una CER nel 2026
L’incentivo si compone di due elementi principali:
- Tariffa incentivante sull’energia condivisa:fino a120 €/MWherogata dal GSE per ogni kWh prodotto e condiviso tra i membri della CER — un valore significativamente superiore al prezzo di vendita al mercato.
- Contributo a fondo perduto PNRR:pari al40%del costo dell’impianto, riservato alle CER in comuni con meno di 5.000 abitanti; per le CER in comuni più grandi (fino a 50.000 ab.) l’incentivo sulla tariffa rimane comunque attivo.
Per un’impresa che produce energia in eccesso rispetto ai propri consumi, entrare in una CER significa trasformare quella eccedenza in un flusso di entrate stabili — anziché cederla alla rete a pochi centesimi per kWh.
Chi può partecipare a una CER
I soggetti ammessi sono:
- Famiglie e condomini che vogliono condividere l’energia prodotta da un impianto condominiale o da un vicino
- PMI, artigiani, commercianti con un impianto fotovoltaico sul tetto del capannone o del punto vendita
- Enti pubblici locali (comuni, scuole, strutture sanitarie) — spesso i soggetti “ancora” di una CER, grazie alle superfici disponibili sui tetti pubblici
- Associazioni e cooperative di comunità
Non è necessario che tutti i membri producano energia: chi entra nella CER senza impianto proprio beneficia di energia condivisa a costo inferiore rispetto alla tariffa di mercato, contribuendo al fondo comune con una quota definita nello statuto della comunità.
Elianto Solar Solutions supporta le imprese e i privati nelle regioni in cui operiamo — in Emilia Romagna e in Puglia per le installazioni residenziali, su tutto il territorio nazionale per i progetti aziendali e industriali — nella valutazione di fattibilità tecnica e nell’iter di costituzione della CER.
Un esempio concreto: zona industriale, tre PMI, un solo tetto
Tre piccole imprese in una zona artigianale dello stesso comune: un laboratorio di lavorazione metalli con consumi elevati durante il giorno, una falegnameria con picchi al mattino e un magazzino logistico attivo soprattutto nel pomeriggio. Profili di consumo complementari.
Una di loro — quella con il tetto più grande — installa un impianto fotovoltaico da 80 kWp. Le altre due entrano nella CER come consumatori. L’energia prodotta in eccesso viene condivisa automaticamente tra i tre soggetti. Il GSE eroga la tariffa incentivante sull’energia condivisa, il costo dell’impianto viene finanziato con Conto Termico e Sabatini Green. Il payback period scende sotto i quattro anni.
Non è un caso studio ipotetico: è la struttura che stiamo valutando con diversi clienti in questo periodo, alla luce delle novità normative del 2026.
Il momento giusto per informarsi è adesso
Costituire una CER richiede tempo: occorre identificare i potenziali membri, verificare la compatibilità con la cabina di distribuzione locale, redigere lo statuto e accedere agli incentivi GSE seguendo le procedure aggiornate. Chi inizia a valutare oggi ha un vantaggio concreto rispetto a chi aspetta.
Se la tua azienda o il tuo edificio si trova in un comune fino a 50.000 abitanti e hai già — o stai pensando di installare — un impianto fotovoltaico, la domanda da farti è semplice: quanta energia stai cedendo alla rete ogni mese che potrebbe invece alimentare i tuoi vicini e generare un incentivo?







