Le rinnovabili battono il nucleare: non è un miracolo, è solo buon senso

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Chi vince, chi perde (e chi fa finta di niente)

È successo davvero. Le fonti rinnovabili hanno superato il nucleare in termini di produzione di energia a livello globale. Ma prima di stappare lo spumante o lanciare hashtag e slogan verdissimi, fermiamoci un attimo. Perché dietro a questa notizia c’è molto di più di un confronto da stadio o da talk show del mercoledì sera.

Il nucleare non è inciampato per colpa di chi non ci crede, ma anche per colpa di chi ci ha creduto troppo, senza fare i conti con tempi, burocrazia, costi esorbitanti e – ammettiamolo – una certa arroganza tecnologica. Ho visto personalmente piani industriali costruiti su centrali promesse in 6 anni e mai partite in 12. Intanto, le rinnovabili si installavano e producevano.

Il fotovoltaico non aspetta che la politica si decida

Parliamoci chiaro: oggi, se hai un tetto e fai due conti con un tecnico onesto, il fotovoltaico lo installi in 2-4 mesi e inizi a vedere un ritorno in bolletta immediato. Non risolve tutto, certo. Non funziona di notte, e il meteo può fare lo str… (sorprendere). Ma rispetto a centrali da miliardi che devono ancora essere approvate? La scelta è abbastanza semplice.

E qui arriva la frase scomoda: continuare a spingere sull’energia nucleare come unico futuro è una distrazione costosa. Tecnologicamente affascinante, sì. Ma una bugia comoda per rimandare le scelte vere.

Un errore classico: aspettare il nucleare “buono”

Un imprenditore che seguo da anni ha posticipato per due volte l’investimento su fotovoltaico in azienda, convinto che nel giro di cinque anni sarebbero arrivate le nuove centrali modulari promesse in conferenze e slide ministeriali. Ad oggi paga ancora migliaia di euro al mese in bolletta. La fabbrica modello l’ha fatta il concorrente, con 800 kW sul tetto in meno di un anno. E produce pure meglio.

Non è ideologia, è pragmatismo

Non sto dicendo che il nucleare sia tutto da buttare. Ma dire oggi che “serve ancora tempo” è come dire che aspettiamo l’auto elettrica definitiva prima di cambiare la Panda del 2003: nel frattempo spendi più di benzina e manutenzione che in leasing.

Una parte della transizione va fatta con quello che abbiamo. E le rinnovabili, pur con i loro limiti, sono usabili subito. Non sempre, non ovunque. Ma quando funzionano (e sì, spesso funzionano), non c’è davvero nessun motivo per tenerle in panchina.

La domanda che nessuno fa

Se le rinnovabili oggi producono più del nucleare, perché ci sono ancora così tante aziende e amministratori locali che non hanno nemmeno un impianto solare da 10 kW installato? Paura? Ignoranza? O forse, più banalmente, mancanza di qualcuno che gli dica cosa fare senza fuffa?

Sta a noi decidere se aspettare la rivoluzione o fare il primo passo con gli strumenti che abbiamo già.